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ICI 2006

DOMANDA:
71. Aliquota ICI al 9 x 1000. Un comune della prov. di …….. dal 2002 al 2004 ha applicato detta aliquota agli immobili sfitti secondo l'art. 2 c. 4 della L.431/98, applicandola anche a quei contribuenti che hanno la residenza fuori dal comune stesso. E' il caso di un nostro utente e sui contitolari che abitano in prov, di Milano, che In questi giorni si sono visti recapitare gli avvisi di pagamento della maggior imposta per l'anno 2002, avendo noi attribuito, crediamo giustamente, per quell'anno e successivi il 7 x 1000, quale aliquota ordinaria e non il 9 x 1000 come da loro applicato. Ha ragione il comune o abbiamo ragione noi. Ritiene possibile l'avvio di un contenzioso o vi sono pronunciamenti a favore dell'Ente. Se si, quale consiglio e riferimento utile per avviare l'iter della lite? Il comune ritiene d'aver ragione e non ammette sgravio e annullamento del pagamento.
RISPOSTA:

: Al momento non esiste adeguata giurisprudenza in materia, ma con la nota n. 19228 del 2005 del Dipartimento Politiche fiscali ha ritenuto nella sostanza che la vostra interpretazione sia corretta ossia che l'aliquota del 9 per mille debba essere applicata solo quando i locali sono chiusi e vuoti e non quando sono tenuti  a disposizione. Infatti, per il direttore di tale Dipartimento la norma citata tende a penalizzare coloro che non mettono disposizione gli alloggi senza utilizzarli e non coloro che li utilizzino. Ad esempio se lavoro a Milano ed abito a Brescia perchè dovrei essere punito quando la norma mi agevola per i tributi erariali (prima casa)?

Ricorrete dunque contro tali atti di recupero. Il ricorso può essere collettivo (uno solo firmato da tutti). Come minimo sarebbe tolte le sanzioni. Se volete potremmo difendervi noi.

 

per informazioni contattatemi scrivendo a: consulenze@brunobattagliola.com 

 

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